Dai palazzi alle piazze: la buona politica si fa anche per strada

Segreterie, slogan, bagarre, direttori e direttivi, convegni e comizi. Non è la nuova strofa di Fedez ma lo spaccato che fotografa la politica oggi e la crisi dei partiti.

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In concreto ne abbiamo parlato in occasione dell’annuncio del G7 a Taormina che ieri Renzi ha ufficializzato proprio in segreteria. E’ la politica lontana dalla gente, fatta di annunci, di promesse, di direzioni di segreteria. Ma di cambiamento vero non se ne parla.

E invece Forza Italia ci sta provando sul serio. Sono arrivate le nuove nomine in Sicilia e altri cambiamenti si manifestano già da Roma con il ritorno del Presidente Berlusconi più combattivo che mai, appena dimesso dal nosocomio del San Raffaele.

A Palermo la sorella dell’On. Vincenzo Figuccia, Sabrina, sarà responsabile delle donne azzurre a livello regionale. A Catania il nuovo coordinatore provinciale è l’eurodeputato Salvo Pogliese, a Palermo il tandem Milazzo-Mineo, mentre a livello provinciale, sarà Eusebio Dalì il nuovo coordinatore.

Sono molto soddisfatto per le nomine in casa azzurri nel segno del rilancio e del rinnovamento grazie alla guida del Presidente Gianfranco Miccichè. Noi giovani, invece, continuiamo il nostro compito di riassetto nella provincia di Messina. Sabato abbiamo lanciato l’iniziativa “Periferia Verde” partendo da uno dei Comuni più grandi, Milazzo. Una manifestazione all’insegna del volontariato che ci ha visti impegnati con rastrello e decespugliatore in mano per sostituirci a quella cattiva politica gattopardesca che proprio si gira dall’altro lato quando la città ha bisogno.

parco grazia dopo

E così abbiamo ripulito un’intera area urbana restituendola alla comunità milazzese. Perché la buona politica esiste e si fa anche sporcandosi le mani, non però, con gli episodi di corruzione che divampano oggi più che mai, ma attraverso il lavoro e il sacrificio, il volontariato e la partecipazione, l’ascolto delle esigenze più comuni, come usufruire di uno spazio pubblico sottratto ingiustamente. Siamo convinti che iniziative come questa devono trovare spazio nel nuovo contesto e nel nuovo linguaggio politico. Altrimenti di ‘nuovo’ ci sarà solo la rabbia della gente.

Federico

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